E' passato un giorno da quando ho appreso dell'improvvisa e misteriosa vacanza francese di DoTheSka. L'effetto sorpresa ormai è svanito, ma i dubbi rimangono.
Per ora, anche grazie a voi lettori, abbiamo solo potuto avanzare delle ipotesi sui motivi che l'hanno spinto a lasciare repentinamente l'Italia per andare verso il paese del brie e del croissant.
Stamane mi è arrivato addirittura un suo enigmatico messaggio che dice (con un'inflessione più italo-tedesca che italo-francese): "Tifenterò patrone ti Monto!! Uahuahauha... (risata malvagia intraducibile, NdR)".
Non so più cosa pensare...
E' davvero andato in Francia a cercare l'ispirazione per scrivere nuovi brani musicali per i The UnParaventoDiVimini (come sostiene qualcuno)?
Oppure può essere che sulla sua decisione abbia pesato la sua passione per la tecnologia ed in particolar modo per gli acceleratori di particelle?
...
..
..
Tecnologia... acceleratori di particelle... "Tifenterò patrone ti Monto!!"....
...
... OH MIO DIO!
mercoledì 10 settembre 2008
martedì 9 settembre 2008
Una strana missiva
Questa mattina mi sono svegliato con uno strano presentimento.
Preoccupato, sono balzato giù dal letto con l'agilità di chi la sera prima ha mangiato troppe pastarelle, sono uscito dalla porta di casa così come mi trovavo (indossavo il mio pigiama di vimini), e ho visto che nella cassetta delle lettere c'era qualcosa. Un messaggio di DoTheSka! Diceva: "Sono andato in Francia. No... non dire niente... lasciami parlare... C'è qualcosa che devo fare, laggiù. Un giorno capirai, un giorno capirò. E, comunque... nun me rompe er ca'".
Sono ancora qui che lo leggo e lo rileggo, sgomento. Il messaggio è proprio suo, ne sono certo. E' scritto con la classica calligrafia di DoTheSka: scritta da lui, anche una semplice lettera "i" appare complessa come un ideogramma giapponese.
Cosa diavolo è andato a fare in Francia? Perchè non ha avvertito nessuno di questa sua decisione? E perchè proprio lì? E quanto stanno le baguettes al chilo?
Devo scoprirlo.
Purtroppo ho pochi indizi su cui basarmi, in quanto DoTheSka negli ultimi giorni non ha avuto strani comportamenti che potessero far sospettare qualcosa di anomalo in lui. L'ultimo giorno in cui l'ho visto, alle prove dei The UnParaventoDiVimini, era il solito DoTheSka: armeggiava con il pc, districandosi tra gli innumerevoli cavi e aggeggi vari, cercando di ottenere la miglior qualità di registrazione possibile. L'ultima cosa che ricordo è il momento in cui, esasperato dal forte rumore di fondo che non riusciva ad eliminare dal segnale audio, staccò un cavo da 3 metri e cominciò a frustare Pat Condicio sulla schiena. Tutto normale, succedeva sempre.
Ma adesso è diverso. Questo misterioso viaggio in Francia non me lo spiego. Deve averlo allarmato qualcosa, una notizia inaspettata a cui è certamente seguita la tempestiva decisione di recarsi oltralpe.
Rimanete sintonizzati sul blog, cari paraventi. Vi terrò informati sugli sviluppi di questa strana storia.
Preoccupato, sono balzato giù dal letto con l'agilità di chi la sera prima ha mangiato troppe pastarelle, sono uscito dalla porta di casa così come mi trovavo (indossavo il mio pigiama di vimini), e ho visto che nella cassetta delle lettere c'era qualcosa. Un messaggio di DoTheSka! Diceva: "Sono andato in Francia. No... non dire niente... lasciami parlare... C'è qualcosa che devo fare, laggiù. Un giorno capirai, un giorno capirò. E, comunque... nun me rompe er ca'".
Sono ancora qui che lo leggo e lo rileggo, sgomento. Il messaggio è proprio suo, ne sono certo. E' scritto con la classica calligrafia di DoTheSka: scritta da lui, anche una semplice lettera "i" appare complessa come un ideogramma giapponese.
Cosa diavolo è andato a fare in Francia? Perchè non ha avvertito nessuno di questa sua decisione? E perchè proprio lì? E quanto stanno le baguettes al chilo?
Devo scoprirlo.
Purtroppo ho pochi indizi su cui basarmi, in quanto DoTheSka negli ultimi giorni non ha avuto strani comportamenti che potessero far sospettare qualcosa di anomalo in lui. L'ultimo giorno in cui l'ho visto, alle prove dei The UnParaventoDiVimini, era il solito DoTheSka: armeggiava con il pc, districandosi tra gli innumerevoli cavi e aggeggi vari, cercando di ottenere la miglior qualità di registrazione possibile. L'ultima cosa che ricordo è il momento in cui, esasperato dal forte rumore di fondo che non riusciva ad eliminare dal segnale audio, staccò un cavo da 3 metri e cominciò a frustare Pat Condicio sulla schiena. Tutto normale, succedeva sempre.
Ma adesso è diverso. Questo misterioso viaggio in Francia non me lo spiego. Deve averlo allarmato qualcosa, una notizia inaspettata a cui è certamente seguita la tempestiva decisione di recarsi oltralpe.
Rimanete sintonizzati sul blog, cari paraventi. Vi terrò informati sugli sviluppi di questa strana storia.
venerdì 5 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
W le pastarelle! M la sfiga!!!
Ebbene si cari amici, siamo tornati! Proprio per voi avevamo deciso di organizzare una supersession con l'intento di pubblicare sul blog qualche brano ma il supercalcolatore di DoTheSka ci ha piantato sul più bello: la scheda di acquisizione audio è andata in avaria e sono saltati tutti i driver. Solo la santa pazienza e la sacra costanza del nostro prode ha evitato il peggio. Comunque è già in viaggio direttamente dagli Stati Uniti una nuova scheda audio che, auspichiamo, possa essere nelle nostre mani entro mercoledì prossimo: abbiamo puntato le nostre scelte sulla grande tecnologia, l'estrema semplicità e l'affidabilità. Ma non è stato tempo sprecato: peccato che ottime improvvisazioni tenute insieme al Maestro Malcom J., mentre DoTheSka si dava anima e corpo per salvare la situazione, e dalle quali sicuramente sarebbero scaturiti almeno un altro paio di pezzi validi, siano state affidate solo all'aria... Un vero peccato! Regalateci un talismano antisfiga e continueremo a lavorare con il massimo entusiasmo! Pensiamo che sia tutto causato dalle pastarelle: ormai è un rito del Gruppo! Appena siamo tutti e tre insieme non dobbiamo suonare una sola nota se prima non ci sediamo al tavolo e ci prendiamo le pastarelle! Arrivo addirittura a pensare che lo spirito della nostra ispirazione sia contenuta in qualche ingrediente! Abbiamo comunque potuto definire "Donna Impalpabile" e creato dal nulla "Sigarezza" una brano dedicato alla tanto bistrattata sigaretta (chi vi scrive ha smesso da tre anni e ne fumava circa una trentina al giorno!) oggetto che ha comunque l'innegabile potere di calmare lo stress. Siamo tutti in trepida attesa di poterci nuovamente riunire e nel frattempo riproviamo i pezzi autonomamente (il PC mi stressa ma non nego che oggi sia uno strumento indispensabile se vuoi fare musica senza perdere tempo e non spendere un sacco di soldi in sale prova). Ad maiora!
Siamo tornati!
Eccoci di nuovo qui, piccoli paraventi, dopo una breve sosta estiva.
In realtà il The UnParaventoDiVIminiProject è andato avanti, aprendo la porta a nuove collaborazioni artistiche, che avrete presto la possibilità di ascoltare, leggere, osservare e gustare.
La prima novità riguarda l'apertura della pagina myspace, dove potrete ascoltare le sonorità della band. Al momento è presente il primo backstage relativo alle prove in studio, finemente montato dal mitico Malcolm J.
Presto verranno aggiunti i brani che hanno reso famoso il gruppo in tutto il mondo!
Un' altra novità sarà la presenza di vari slideshows con l' intento di condividere con voi le foto e le creazioni "visive" della band. Da segnalare la collaborazione con il grande maestro pittore Umberto Orosei, grazie alla quale verranno presentate alcune sue opere sempre su questo blog.
Riportiamo la cronace dell'ultima sessione di prove (30/9):
- Ore 11.45, Il gruppo comincia la sessione di prove.
- Ore 13.30, Il gruppo mangia.
- Ore 15, dopo 4 ore passate nel settaggio dei volumi del mixer, della scheda audio del potentissimo pc di sala, Pat Condicio, in un momento di nervosismo, anche per l'ennesimo caffè amaro 100% arabica, dichiara di lasciare il gruppo per continuare il suo hobby che lo ha reso noto in Olanda: la coltivazione di tulipani nani. Yngwie Malmsteen, volendo sfruttare il momento propizio, si candida come nuovo chitarrista del gruppo, ma DoTheSka e Malcolm J rifiutano sonoramente la candidatura, offrendo al chitarrista un posto come amico nella pagina di myspace, tra i quali erano già presenti artisti del calibro di Anna Pannocchia e Enzo Ghinazzi. Pat Condicio, dopo alcuni minuti (ore 15.30 circa) torna sui suoi passi, forse perchè, alla fine, la chitarra è l'unico strumento capace di amplificare la sua anima. E The UnparaventoDivimini è l'unico gruppo dove può suonare.
- Ore 18, DoTheSka è sfinito dai continui problemi tecnici, getta la spugna ed esclama "mi fumo una sigarezza". Dall' imbarazzante errore, Malcolm J e Pat Condicio colgono l'ispirazione per la composizione di un pezzo che farà la storia della musica italiana.
- Ore 20, nel gruppo si insinua l'idea che ogni volta che risuonano un pezzo, invece di migliorarlo esso peggiora. Come una sorta di sindrome di "buona la prima". Si lasciano con questo dubbio, ma presto torneranno a suonare cercando di superare queste difficoltà.
In realtà il The UnParaventoDiVIminiProject è andato avanti, aprendo la porta a nuove collaborazioni artistiche, che avrete presto la possibilità di ascoltare, leggere, osservare e gustare.
La prima novità riguarda l'apertura della pagina myspace, dove potrete ascoltare le sonorità della band. Al momento è presente il primo backstage relativo alle prove in studio, finemente montato dal mitico Malcolm J.
Presto verranno aggiunti i brani che hanno reso famoso il gruppo in tutto il mondo!
Un' altra novità sarà la presenza di vari slideshows con l' intento di condividere con voi le foto e le creazioni "visive" della band. Da segnalare la collaborazione con il grande maestro pittore Umberto Orosei, grazie alla quale verranno presentate alcune sue opere sempre su questo blog.
Riportiamo la cronace dell'ultima sessione di prove (30/9):
- Ore 11.45, Il gruppo comincia la sessione di prove.
- Ore 13.30, Il gruppo mangia.
- Ore 15, dopo 4 ore passate nel settaggio dei volumi del mixer, della scheda audio del potentissimo pc di sala, Pat Condicio, in un momento di nervosismo, anche per l'ennesimo caffè amaro 100% arabica, dichiara di lasciare il gruppo per continuare il suo hobby che lo ha reso noto in Olanda: la coltivazione di tulipani nani. Yngwie Malmsteen, volendo sfruttare il momento propizio, si candida come nuovo chitarrista del gruppo, ma DoTheSka e Malcolm J rifiutano sonoramente la candidatura, offrendo al chitarrista un posto come amico nella pagina di myspace, tra i quali erano già presenti artisti del calibro di Anna Pannocchia e Enzo Ghinazzi. Pat Condicio, dopo alcuni minuti (ore 15.30 circa) torna sui suoi passi, forse perchè, alla fine, la chitarra è l'unico strumento capace di amplificare la sua anima. E The UnparaventoDivimini è l'unico gruppo dove può suonare.
- Ore 18, DoTheSka è sfinito dai continui problemi tecnici, getta la spugna ed esclama "mi fumo una sigarezza". Dall' imbarazzante errore, Malcolm J e Pat Condicio colgono l'ispirazione per la composizione di un pezzo che farà la storia della musica italiana.
- Ore 20, nel gruppo si insinua l'idea che ogni volta che risuonano un pezzo, invece di migliorarlo esso peggiora. Come una sorta di sindrome di "buona la prima". Si lasciano con questo dubbio, ma presto torneranno a suonare cercando di superare queste difficoltà.
domenica 24 agosto 2008
sabato 9 agosto 2008
Le facce dei T.U.P.D.V.
Ogni giorno riceviamo parole di apprezzamento, che ci stimolano ad ideare nuove sonorità. Eppure, non vi abbiamo fatto sentire ancora nulla! Come è possibile tutto questo? Proprio non riesco a capirlo. ( Ma neanche se mi sforzo... oddio, magari se mi sforzo un po', qualcosa tiro fuori.. vabbè, ora mi sforzo un pochetto e più tardi ve lo dico )
Per ripagare la fiducia che ci avete dato, ecco un breve slideshow con una base musicale ricavata dalle nostre lunghe sessioni di prova.
Buona visione e ascolto.
Per ripagare la fiducia che ci avete dato, ecco un breve slideshow con una base musicale ricavata dalle nostre lunghe sessioni di prova.
Buona visione e ascolto.
giovedì 7 agosto 2008
Barzelletta non riuscita
Due amici si incontrano.
Uno fa all'altro: "aspetta... cos'è che devo fare, scusa? Al limite devo dire, non fare".
L'altro risponde: "aspetta... cos'è che devo rispondere? Lui non mi ha chiesto niente... ce l'aveva con te!".
Con me?
"Sì, con te".
Ma... ma... io sono il narratore! I dialoghi dovete farli tra voi... mica potete ritorcermeli contro!
"E allora impara a fare delle premesse decenti, altrimenti ci confondi e basta".
Ma questo è assurdo! Una cosa del genere io davvero non l'avevo mai sentita...
"Vedi? Anche adesso hai sbagliato: questa cosa al limite non l'avevi mai letta, invece che sentita".
Oh... sapete che vi dico? Lasciamo perdere. Questa doveva essere una barzelletta, doveva far ridere, e invece avete rovinato tutto.
"Punti di vista. Secondo me hai rovinato tutto tu".
Vabbè sì... ciao!
"Ciao".
Uno fa all'altro: "aspetta... cos'è che devo fare, scusa? Al limite devo dire, non fare".
L'altro risponde: "aspetta... cos'è che devo rispondere? Lui non mi ha chiesto niente... ce l'aveva con te!".
Con me?
"Sì, con te".
Ma... ma... io sono il narratore! I dialoghi dovete farli tra voi... mica potete ritorcermeli contro!
"E allora impara a fare delle premesse decenti, altrimenti ci confondi e basta".
Ma questo è assurdo! Una cosa del genere io davvero non l'avevo mai sentita...
"Vedi? Anche adesso hai sbagliato: questa cosa al limite non l'avevi mai letta, invece che sentita".
Oh... sapete che vi dico? Lasciamo perdere. Questa doveva essere una barzelletta, doveva far ridere, e invece avete rovinato tutto.
"Punti di vista. Secondo me hai rovinato tutto tu".
Vabbè sì... ciao!
"Ciao".
mercoledì 6 agosto 2008
L' angolo della Farneticazione: l'uomo indigesto
Eccomi qua è il Mentore che vi parla seduto e distante da voi in questo preciso instante, qua la massa degli adepti dei fans the u.p.d.v.p. mi impone di fare qualsiasi cosa, così vengo pressato per comporre, per scrivere su ruota libera su quelle argomentazioni dove altri non osare prosare, allora rispondo ai seguaci vi siete mai imbattuti nella narrativa pre-farneticante? Questa storia è tratta dagli incubi di un’uomo non qualunque, scritta riproducendo una punteggiatura aleatoria con il compito di non gratificare il lettore e portarlo al caos.........
..Le storie non iniziano mai con un lieto fine, la quotidianita è caratterizzata da tutti episodi che si accalcano giornalmente alla ricerca di dare un senso che non sappiamo dove vada a parare e mi ritrovo ogni giorno a colorare la mia vita, la ricorrenza è che vado in bianco, il mio ego si fortifica e il gingillo si sente trascurato, sa che per trovare le attenzioni bibliche quello che fa innescare la coopulazione occorre la collaborazione di cose che si fanno in due o in in più o in forma esponenziale tra individui, in altri giorni al bianco si aggiunge il nero come la notte che domina la mia giornata scarna di luce, l'instinto mi suggerisce di cercare una strada fatta di passi, piccoli corti ampi ma non è cosi, la dimensione non è tutta nella vita e allora rifletto sapendo che dalle piccole cose nascono sempre grandi cose, escogito un vademecum personale dove ogni giorno il mantra cambia perdo il filo della bussola interiore provocando il cambio delle stagioni e la mutazione degli orari fisiologici senza riuscire a trovare la fine dell'imbocco dal tunnel che ho intrapeso camminando mentre ero assopito dal sonno, solo con il risveglio passo a ricordare a me stesso sulle cose che ho lasciato, ai piaceri lasciati incustoditi ai doveri inespressi, quell'uomo sa di cosa sia capace la sua consapevolezza che lo induce a riconoscere di essere indigesto al mondo terreno e allora si alza sui pedali e si aggrappa alla vita che lo snobba e inizia a crearsi intorno a se una miriade di aspettative ma una dopo l'altra tradiscono la fiducia dell'uomo indigesto che saprà redimersi dai suoi sensi di colpa attraverso la percezione che mai nessuno potrà portagli via, sara' il suo tesoretto.........
..Le storie non iniziano mai con un lieto fine, la quotidianita è caratterizzata da tutti episodi che si accalcano giornalmente alla ricerca di dare un senso che non sappiamo dove vada a parare e mi ritrovo ogni giorno a colorare la mia vita, la ricorrenza è che vado in bianco, il mio ego si fortifica e il gingillo si sente trascurato, sa che per trovare le attenzioni bibliche quello che fa innescare la coopulazione occorre la collaborazione di cose che si fanno in due o in in più o in forma esponenziale tra individui, in altri giorni al bianco si aggiunge il nero come la notte che domina la mia giornata scarna di luce, l'instinto mi suggerisce di cercare una strada fatta di passi, piccoli corti ampi ma non è cosi, la dimensione non è tutta nella vita e allora rifletto sapendo che dalle piccole cose nascono sempre grandi cose, escogito un vademecum personale dove ogni giorno il mantra cambia perdo il filo della bussola interiore provocando il cambio delle stagioni e la mutazione degli orari fisiologici senza riuscire a trovare la fine dell'imbocco dal tunnel che ho intrapeso camminando mentre ero assopito dal sonno, solo con il risveglio passo a ricordare a me stesso sulle cose che ho lasciato, ai piaceri lasciati incustoditi ai doveri inespressi, quell'uomo sa di cosa sia capace la sua consapevolezza che lo induce a riconoscere di essere indigesto al mondo terreno e allora si alza sui pedali e si aggrappa alla vita che lo snobba e inizia a crearsi intorno a se una miriade di aspettative ma una dopo l'altra tradiscono la fiducia dell'uomo indigesto che saprà redimersi dai suoi sensi di colpa attraverso la percezione che mai nessuno potrà portagli via, sara' il suo tesoretto.........
martedì 5 agosto 2008
Vis comica
Sì, lo so che questo blog dovrebbe essere teatro esclusivamente di espressioni artistiche inedite ed originali dei The UnParaventoDiVimini.
Sì, lo so...
Ma proprio poco fa mi sono imbattuto in questo vecchio monologo comico di Woody Allen, e mi sono chiesto: "I The UnParaventoDiVimini raggiungeranno mai questa immensa vis comica?". La mia risposta non ha tardato ad arrivare: "No, mai".
Volevo rendervi partecipi di questa mia convinzione... e della simultanea ammirazione per quell'omino geniale.
Giudicate voi:
Sì, lo so...
Ma proprio poco fa mi sono imbattuto in questo vecchio monologo comico di Woody Allen, e mi sono chiesto: "I The UnParaventoDiVimini raggiungeranno mai questa immensa vis comica?". La mia risposta non ha tardato ad arrivare: "No, mai".
Volevo rendervi partecipi di questa mia convinzione... e della simultanea ammirazione per quell'omino geniale.
Giudicate voi:
Questa è assolutamente da non credere. Abbattei un alce, un giorno. Andavo a caccia, su, verso il confine col Canada, e abbattei un alce. Lo lego al parafango, e via. Me ne torno a New York, sull'autostrada. Però non mi ero accorto che l'avevo colpito di striscio: l'alce era solo tramortito. Alle porte di New York comincia a riprendere conoscenza. Eccomi dunque a viaggiare con un alce vivo sul parafango, laddove c'è una legge nello Stato di New York che lo vieta espressamente - di viaggiare con un alce vivo sul parafango - il martedì, il giovedì e il sabato. Vengo preso dal panico.
Allora mi sovviene che un mio amico dà una festa in costume, quella sera. Prendo una decisione: vado e ci porto l'alce. L'imbuco e me ne lavo le mani. Detto e fatto. Arrivo e busso alla porta con l'alce appresso. Il padrone di casa ci accoglie sulla soglia. "Ciao", gli faccio, "ho portato anche mia moglie". Entriamo. L'alce socializza subito. Non se la cava mica male. Tanto più che un tale cerca, con una certa insistenza, di vendergli una polizza d'assicurazione.
A mezzanotte c'è la premiazione per i costumi più belli. Vincono il primo premio i coniugi Berkowitz, travestiti da alce. L'alce arriva secondo. Come monta su tutte le furie! Lui e i coniugi Berkowitz si prendono a cornate, li, in salotto. Si tramortiscono a vicenda.
Ecco, dico fra me, il momento opportuno. Acchiappo l'alce, lo lego al parafango e via - torno nei boschi. Senonché ho agguantato i coniugi Berkowitz. Ed eccomi a viaggiare con due ebrei sul parafango. Laddove vige una legge nello Stato di New York, per cui ciò è severamente vietato il martedì, il giovedì e soprattutto il sabato...
La mattina seguente, i coniugi Berkowitz si risvegliano nel bosco in costume da alce. Di li a poco il consorte viene abbattuto, imbalsamato ed esposto, come trofeo di caccia, al Circolo Atletico di New York. É da ridere, veramente, perché a quel club non sono ammessi gli ebrei.
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